IL BUON CIBO COME ATTO DI RESISTENZA
In un tempo che ci sottrae la ritualità del cucinare e, spesso, persino il tempo di mangiare con presenza, il ristorante non può più essere soltanto un luogo di consumo. Deve tornare a essere una presa di posizione.
Contro la fretta. Contro l’indifferenza. Contro la riduzione del cibo a prodotto, immagine o prestazione.
Ogni ristorante, prima ancora di servire un piatto, dichiara una visione del mondo. La dichiara nella tavola, nel silenzio, nella luce, nel tono del servizio, nella forma che decide di dare al cibo.
Io lavoro su questa dichiarazione invisibile: ciò che non sempre viene nominato, ma che il cliente percepisce subito.
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Scrivetemi qui. Ricordate che la ricerca di bellezza non prende mai pause.